Le ragioni strutturali dietro la persistenza di software gestionali obsoleti nelle aziende

Le ragioni strutturali dietro la persistenza di software gestionali obsoleti nelle aziende

Molto spesso si ritiene che il problema del software gestionale non aggiornato sia frutto di trascuratezza o di scelte di risparmio a breve termine. Tuttavia, questa visione semplificata ignora una serie di dinamiche organizzative e sistemiche che ne determinano la continuità nel tempo. Capire perché le aziende continuano a utilizzare sistemi gestionali obsoleti porta a mettere in discussione le assunzioni comuni e ad analizzare con rigore i processi che ne impediscono l’aggiornamento.

Il vero nodo della questione: più che tecnologia, è governance e processo decisionale

Il problema reale non risiede unicamente nella mancata adozione di nuove versioni software o nell’assenza di budget dedicato. La radice si trova nella struttura del controllo e nelle modalità con cui le decisioni sui sistemi informativi vengono prese. Spesso, infatti, non è chiaro chi abbia l’autorità definitiva per decidere l’aggiornamento o la sostituzione del gestionale. Questo genera un vuoto decisionale che si traduce in stagnazione tecnologica.

Inoltre, la gestione del cambiamento nei processi aziendali collegati al gestionale richiede un coordinamento complesso tra diversi dipartimenti, che non sempre esiste. L’assenza di ruoli chiaramente definiti per governare l’evoluzione del software contribuisce a far proseguire l’uso di soluzioni superate.

Analisi dei meccanismi organizzativi e dei processi coinvolti

Per comprendere la persistenza di software gestionali datati è necessario scomporre il sistema in elementi funzionali: processi, ruoli e flussi decisionali. Il processo di aggiornamento del software coinvolge tipicamente attività di valutazione tecnica, analisi costi-benefici, pianificazione del progetto di implementazione e gestione della formazione degli utenti finali.

I ruoli coinvolti includono il management IT, la direzione aziendale e spesso gli utenti chiave di reparto. Le decisioni devono quindi transitare attraverso una rete di approvazioni che, se non è snella e trasparente, produce ritardi e mancati interventi.

Effetti sulla crescita, il controllo e la scalabilità aziendale

Mantenere un software gestionale non aggiornato impatta negativamente sulla capacità dell’azienda di controllare processi, dati e performance, limitando la crescita. Le tecnologie obsolete presentano vincoli di scalabilità, si interfacciano male con strumenti moderni e spesso non supportano funzioni necessarie per l’evoluzione dei modelli di business.

Dal punto di vista del controllo, un sistema non aggiornato rende più difficile la compliance normativa e l’analisi real-time, fondamentali per decisioni strategiche tempestive. L’insostenibilità a medio termine si manifesta soprattutto quando il sistema informativo diventa un freno alla competitività.

Errore diffuso nei mercati: sottovalutare la complessità organizzativa

La reazione più comune sul mercato è pensare all’aggiornamento del gestionale semplicemente come a una questione tecnica o di budget, ignorando la complessità che sta dietro il suo ciclo di vita. Questo porta a interventi episodici e mal pianificati, che non risolvono il problema di fondo.

Altro errore frequente è l’assenza di una pianificazione a lungo termine per la gestione del sistema informativo, con decisioni prese in modo frammentario e reattivo senza una visione coordinata fra le diverse funzioni aziendali.

Un cambio di paradigma: la gestione del gestionale come processo strategico integrato

Per superare la stalemate, è necessario ripensare la gestione del software gestionale come un processo strategico, governato in modo strutturato e integrato nel sistema di governance aziendale. Ciò implica assegnare ruoli chiari, definire procedure di revisione periodica e stabilire criteri condivisi di valutazione e approvazione degli aggiornamenti.

Solo sotto quella nuova lente si interrompe il circolo vizioso dell’obsolescenza, rendendo l’aggiornamento parte integrante della cultura organizzativa e della crescita continua.

Definizione esplicita di ruoli e responsabilità nella gestione del gestionale

Occorre identificare figure precise, interne o esterne, responsabili di monitorare la salute del software gestionale, valutarne l’adesione alle esigenze operative e tecnologiche e proporre cicli regolari di aggiornamento. Questi ruoli devono interagire con il top management per garantire allineamento con gli obiettivi aziendali.

La mancanza di questa governance specifica è uno tra i maggiori ostacoli al rinnovamento informatico, spesso trascurato perché percepito come operazione puramente tecnica.

Impatto della tecnologia sulla qualità del processo decisionale

Il livello di aggiornamento del gestionale influisce direttamente sulla qualità e tempestività delle decisioni prese a tutti i livelli. Sistemi obsoleti rallentano l’accesso a dati accurati e aggiornati, riducendo la capacità di risposta a variazioni di mercato o interne.

La trasparenza e l’affidabilità delle informazioni derivanti da sistemi aggiornati sono fattori critici per un governo aziendale efficace e un vantaggio competitivo stabile nel tempo.

Tabella comparativa: caratteristiche di software gestionali aggiornati vs non aggiornati

Caratteristica Software Aggiornato Software Non Aggiornato
Interoperabilità Alta, supporto API e integrazioni Bassa, sistemi chiusi e difficili da integrare
Scalabilità Progettato per crescita dinamica Limitata, causa colli di bottiglia
Supporto normativo Aggiornato con le nuove regolamentazioni Obsoleto, rischi di non conformità
Usabilità Interfacce moderne e intuitive Spesso datate e complesse
Performance Ottimizzata, tempi di risposta brevi Lenta, con frequenti malfunzionamenti

Elenco numerato: Passi fondamentali per una gestione efficace degli aggiornamenti software

  1. Definire un responsabile dedicato per la governance del software gestionale.
  2. Implementare un processo di revisione periodica delle esigenze aziendali.
  3. Mappare le interdipendenze tra processi e tecnologia.
  4. Stabilire criteri chiari per valutare costi e benefici degli aggiornamenti.
  5. Coinvolgere gli utenti chiave nella fase di testing e formazione.
  6. Integrare il piano di aggiornamento nel ciclo di pianificazione strategica aziendale.

Riflessioni finali sull’approccio sistemico alla gestione del software gestionale

La persistenza di software gestionali non aggiornati nelle aziende non è un caso isolato né un problema solo tecnico. È il risultato di un sistema decisionale incompleto e di una governance frammentata, che non tiene conto della complessità dei processi e delle relazioni organizzative.

Solo adottando un approccio che considera i software gestionali come asset integrati nella struttura organizzativa e governati da regole rigorose si potrà interrompere la crisi dell’obsolescenza e sostenere una crescita robusta e controllata.

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