Gestionale PMI e processi non strutturati: perché è una dinamica inevitabile e come affrontarla

Gestionale PMI e processi non strutturati: perché è una dinamica inevitabile e come affrontarla

È spesso dato per scontato che l’adozione di un gestionale in una PMI possa risolvere ogni problema legato ai processi aziendali. Questa convinzione trascurata ignora un aspetto cruciale: i processi non strutturati persistono e si intrecciano inevitabilmente con il sistema gestionale, influenzandone l’efficacia.

Il vero problema: la convivenza tra digitalizzazione e processi informali

Il principale obiettivo di una PMI è garantire efficienza operativa tramite standardizzazione e controllo. Tuttavia, la realtà mostra che molti processi rimangono spesso non strutturati, ad esempio decisioni prese attraverso comunicazioni verbali o email non tracciabili, attività ripetitive svolte fuori dai flussi del gestionale, e dipendenza da conoscenze tacite personale-specifiche. Questo crea un divario tra il metodo previsto e l’effettiva esecuzione, minando la coerenza operativa.

Questa disarmonia non è il risultato di una cattiva scelta tecnologica, ma di un fenomeno radicato nella natura organizzativa delle PMI, dove flessibilità e adattamento sono spesso prioritari rispetto alla rigidità dei flussi formali.

Analisi sistemica: processi, ruoli e decisioni a confronto

Un sistema gestionale definisce ruoli, autorizzazioni e procedure codificate, ma spesso si scontra con processi emergenti e taciti gestiti dal personale o da sistemi paralleli. Ad esempio, la compartimentazione delle responsabilità può essere bypassata da collaborazioni informali o da decisioni che si basano su relazioni di fiducia più che su linee gerarchiche esplicite.

Questo porta a un sistema ibrido in cui la governance, intesa come insieme delle regole e controlli, deve fare i conti con un sottofondo di operatività non tracciabile e non formalizzata, che genera inefficienze e rischi di controllo e conformità.

Impatto sulla crescita, controllo e scalabilità della PMI

La convivenza di processi formali e non strutturati ha ripercussioni dirette sulla crescita dell’impresa. Senza una chiara codificazione e monitoraggio, è difficile replicare o scalare modelli di successo, mentre aumentano le possibilità di errore e dispersione informazioni. Il controllo si indebolisce progressivamente, creando problemi anche nella gestione dei rischi e nella compliance normativa.

La crescita senza controllo strutturato diventa quindi un esercizio rischioso, che riduce la capacità dell’azienda di adattarsi coerentemente a contesti più ampi o complessi.

Errori tipici nella gestione dei processi nelle PMI

La maggior parte delle PMI tende a pensare che l’implementazione di un gestionale sia una soluzione completa, relegando i processi informali a un problema marginale. Questa sottovalutazione genera un’insoddisfazione nei risultati attesi e porta a continui aggiustamenti post-implementazione, spesso inefficaci o parziali.

Un altro errore ricorrente è quello di non mappare i processi reali, limitandosi a quelli formali, o di non coinvolgere le persone chiave nelle fasi di progettazione e monitoraggio dei processi.

Un cambio di paradigma: considerare il non strutturato come parte del sistema

Affrontare correttamente la convivenza tra gestionale e processi non strutturati richiede di spostare l’attenzione da una visione binaria (processi o assenza di processi) a una dinamica più articolata, che integri consapevolmente livelli formali e informali.

Questo implica metodologie e strumenti di mappatura e monitoraggio che includano workflow agili, condivisione della conoscenza tacita, gestione dei rischi emergenti e flessibilità nei controlli, evitando una rigidità eccessiva che limiterebbe la capacità di adattamento.

Come integrare efficacemente processi formali e informali

La chiave sta nell’adozione di una governance multilivello che valorizzi ruoli e responsabilità in modo chiaro, ma che consenta anche la metamorfosi dei processi in risposta alle esigenze reali dell’organizzazione e del mercato.

In particolare, occorre:

  1. Mappare flussi operativi e decisioni formali e informali.
  2. Introdurre sistemi di monitoraggio estesi, non limitati ai dati gestionale.
  3. Riconoscere il valore del capitale umano e delle sue competenze tacite.
  4. Promuovere la trasparenza e la condivisione delle informazioni in modo integrato.
  5. Definire indicatori di performance che includano parametri qualitativi.
  6. Aggiornare continuamente la progettazione del sistema organizzativo.

Confronto tra processi strutturati e non strutturati in PMI

Caratteristica Processi Strutturati Processi Non Strutturati
Definizione Sequenze codificate, documentate e standardizzate Attività svolte in modo informale, non codificato
Controllo Elevato, basato su regole chiare e tracciabilità Limitato, difficilmente misurabile o monitorabile
Flessibilità Bassa, segue procedure rigide Alta, si adatta rapidamente a contesti variabili
Ruolo delle persone Orientate all’esecuzione standard Centrali per l’adattamento e la risoluzione
Impatto sulla crescita Favorisce scalabilità e replicabilità Favorisce innovazione ma implica rischi operativi

Quando e come monitorare i processi non strutturati

Una domanda centrale è con quale frequenza e strumenti si debba monitorare l’elemento informale che si annida nel sistema PMI. La risposta dipende dalla natura del processo e dal rischio associato, ma una buona pratica è l’adozione di monitoraggi periodici sia quantitativi che qualitativi, includendo feedback diretti da parte del personale e analisi delle anomalie nelle performance operative.

Strumenti di raccolta dati indiretti, come sistemi di comunicazione interna o piattaforme collaborative, possono fornire insight rilevanti per comprendere la componente non ufficiale.

La crisi della rigidità gestionale: cosa insegnano i casi e le ricerche

Le ricerche più recenti evidenziano che le PMI che ignorano la dimensione non strutturata si espongono a rischi di inefficienza crescente e perdita di competitività. Parallelamente, chi integra flessibilità e controllo ottiene un miglior equilibrio tra innovazione e stabilità.

Questa consapevolezza richiede una revisione in profondità dell’architettura dei processi, che deve evolvere da archivio statico di procedure a sistema dinamico di governance integrata.

Una prospettiva definitiva sulla gestione delle PMI tra gestionale e non strutturato

Il rapporto tra gestionale e processi non strutturati nella PMI non è un problema da eliminare, ma un fenomeno da comprendere e gestire con strumenti e approcci adeguati. La sfida non è la scomparsa del non strutturato, ma la sua integrazione intelligente.

Superare la dicotomia artificiale permette alle PMI di costruire organizzazioni resilienti, capaci di crescere in modo controllato e scalabile, mantenendo la capacità di adattarsi. Questa è la chiave per una governance che non soltanto ordina, ma sostiene e trasforma.

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