L’illusione della completa adesione ai gestionali aziendali
<pÈ diffusa l'idea che l'adozione di un gestionale aziendale garantisca automaticamente rigore e controllo dei processi interni. Questa convinzione ignora una realtà spesso sottostimata: i sistemi possono essere elusi o aggirati, compromettendo l'efficacia stessa delle soluzioni implementate. Più che un problema tecnico, questo fenomeno è sintomo di disallineamenti profondi tra processi, ruoli e governance.
È necessario quindi abbandonare la retorica dell’onnipotenza gestionale e analizzare con rigore quando e perché i gestionali vengono aggirati, per comprendere i rischi e adottare risposte strutturali adeguate.
Il problema reale: aggirare i gestionali come sintomo di disgregazione sistemica
Quando un gestionale viene aggirato, si manifesta un problema che va oltre la semplice violazione di procedure. Questo atto indica che i processi non sono completamente integrati o che le responsabilità non sono ben definite, creando spazi di autonomia non regolamentata. L’esito è una perdita di controllo sulle informazioni e sulle operazioni.
L’aggiramento può derivare da inefficienze nell’allineamento tra obiettivi aziendali e flussi operativi, oppure dalla mancanza di un adeguato sistema di monitoraggio e governance. In entrambi i casi, le conseguenze si riflettono direttamente nella capacità di crescere e scalare in modo sostenibile.
Analisi delle cause sistemiche: ruolo di processi, responsabilità e decisioni
Processi non integrati o troppo rigidi
Spesso i processi aziendali non si allineano perfettamente con le funzionalità del gestionale, rendendo necessario per gli operatori cercare vie alternative per portare avanti il lavoro. Questa disconnessione tra tecnologia e operatività genera inevitabilmente zone grigie in cui il sistema ufficiale è bypassato.
Definizione inadeguata di ruoli e responsabilità
La mancanza di chiarezza su chi è responsabile di cosa e in quali fasi rende più facile l’insorgere di pratiche di aggiramento. In assenza di una governance precisa, si amplificano le ambiguità e si riduce il controllo sulle decisioni.
Decisioni gestionali e lacune di controllo
Le scelte di alto livello spesso non prevedono strumenti di verifica puntuale o indicatori che possano intercettare l’aggiramento. Senza un feedback sistematico da parte dei processi, i gap non sono visibili fino al manifestarsi di problemi più gravi.
Impatto sull’evoluzione aziendale: crescita, controllo e scalabilità compromessi
Un sistema gestionale aggirato riduce significativamente il potenziale di crescita, perché impedisce la standardizzazione e l’efficace tracciabilità delle attività. Il controllo aziendale si indebolisce, aumentando rischi di errori, frodi o inefficienze.
La scalabilità diventa una chimera: senza processi solidi e un quadro decisionale chiaro, l’azienda fatica ad adattarsi a volumi maggiori o a contesti più complessi. L’autonomia non regolata degli operatori, inoltre, può generare variabilità incontrollabile nei risultati.
Errore comune: focalizzarsi esclusivamente sulla tecnologia
Molte aziende cadono nell’errore di ritenere che il solo investimento in sistemi gestionali all’avanguardia risolva i problemi di governance e controllo. In realtà, l’aggiramento evidenzia una falla organizzativa che la tecnologia da sola non può colmare.
L’attenzione deve spostarsi dalla soluzione tecnica alla revisione dei processi e delle responsabilità. Il gestionale è uno strumento: la sua efficacia dipende da come si integrano sistemi di lavoro, cultura aziendale e modelli decisionali.
Un cambio di prospettiva: dal controllo rigido alla governance adattativa
Per contrastare efficacemente l’aggiramento dei gestionali è necessario adottare un modello di governance che non solo controlli, ma sappia anche adattarsi e modellare i processi in funzione delle esigenze reali degli operatori e delle strategie aziendali.
Una governance efficace si fonda su trasparenza, definizione chiara di responsabilità, sistemi di monitoraggio dinamici e formazione continua. Solo così si può costruire un ambiente in cui il gestionale è parte integrata e affidabile dei processi decisionali e operativi.
Metodologie di analisi e intervento in caso di aggiramento del gestionale
Per riconoscere e comprendere l’aggiramento è indispensabile una diagnosi approfondita che comprenda l’osservazione diretta dei processi, interviste qualitative e analisi dei dati operativi. Gli step principali sono:
- Mappatura completa dei processi aziendali e delle interfacce con il gestionale
- Identificazione delle aree di disallineamento e dei punti di aggiramento
- Analisi dei ruoli e delle responsabilità coinvolte
- Valutazione dei controlli e dei sistemi di monitoraggio esistenti
- Definizione di interventi per riallineare processi e governance
- Monitoraggio continuo e adattamento delle soluzioni implementate
Confronto tra diverse strategie di gestione dell’aggiramento
| Strategia | Descrizione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|
| Rafforzamento rigido dei controlli | Incremento dei checkpoint e autorizzazioni imposte | Maggiore sicurezza e tracciabilità | Rigidità operativa, possibile demotivazione |
| Flessibilità guidata | Adattamento dei processi e formazione mirata | Maggiore adesione, processi più fluidi | Richiede investimento e tempo per implementazione |
| Digital monitoring e analisi dati | Uso di analytics per individuare anomalie | Individuazione precoce di aggiramenti | Sovraccarico informativo, falsi positivi |
| Riorganizzazione delle responsabilità | Ridefinizione dei ruoli e delle responsabilità | Maggior chiarezza e ownership | Richiede cambiamenti culturali |
Epoca, frequenza e contesti in cui l’aggiramento è più probabile
L’aggiramento dei gestionali è più frequente durante fasi di cambiamento organizzativo o tecnologico, quando i processi non sono ancora stabilizzati o condivisi pienamente. È particolarmente diffuso in aziende con struttura decentrata o con molteplici sedi, dove il controllo centralizzato si affievolisce.
Inoltre, contesti ad alta pressione temporale, con obiettivi di performance stringenti, tendono a favorire modalità alternative di lavoro non registrate ufficialmente, per gestire emergenze o criticità.
Il principio guida: la coerenza tra strumenti, processi e cultura aziendale
Un gestionale diventa efficace e resistente all’aggiramento solo se inserito in un ecosistema coerente, in cui tecnologia, processi e cultura organizzativa sono allineati e reciprocamente supportati. L’assenza di uno di questi elementi crea disallineamenti e crea spazi per con modalità di aggiramento.
Il vero obiettivo non è solo bloccare l’aggiramento, ma dotare l’azienda di un’architettura organizzativa capace di sostenere la crescita con trasparenza e controllo continuo, garantendo al contempo la flessibilità operativa necessaria a rispondere alle esigenze del mercato.

