Quando qualcosa non funziona, la reazione è spesso immediata:
aggiungere uno strumento.
Un nuovo software.
Un nuovo modulo.
Una nuova piattaforma “che risolve”.
È una decisione comprensibile.
Ed è anche una delle più rischiose.
La decisione nasce sotto pressione
La scena è ricorrente:
Qualcuno dice:
“Serve qualcosa che sistemi questa cosa.”
E la risposta diventa tecnologica,
prima ancora di essere analitica.
Aggiungere è più facile che fermarsi
Fermarsi significa:
- ammettere che qualcosa non è chiaro
- rimettere mano ai processi
- prendere decisioni scomode
Aggiungere uno strumento è più semplice:
- sembra un’azione
- dà l’idea di progresso
- non mette in discussione nulla
Ma spesso peggiora il quadro.
Ogni nuovo strumento chiede spazio
Un nuovo strumento porta con sé:
- nuove regole
- nuove interfacce
- nuovi flussi
- nuove integrazioni
Se il sistema di base è già fragile,
aggiungere complessità non lo rafforza.
Lo sovraccarica.
Quando lo strumento diventa un cerotto
Il nuovo strumento nasce per:
- tappare un buco
- compensare una mancanza
- aggirare un limite
Ma il buco resta.
E ora è solo più difficile da vedere.
Il sistema sembra funzionare.
In realtà è più frammentato di prima.
La falsa sensazione di avanzamento
Dopo l’introduzione:
- c’è entusiasmo
- c’è movimento
- c’è attività
Poi, lentamente:
- lo strumento viene usato a metà
- crea dipendenze
- genera nuovi problemi
E il ciclo ricomincia.
Quando fermarsi è la scelta giusta
Fermarsi non significa non fare nulla.
Significa:
- osservare il flusso
- capire dove si rompe
- decidere cosa conta davvero
Spesso il problema non è:
- la mancanza di uno strumento
ma - l’assenza di un disegno
La decisione più difficile
La decisione più difficile non è scegliere il software giusto.
È dire:
“Prima capiamo cosa stiamo facendo.”
Quella pausa è strategica.
E vale più di molte implementazioni.
La domanda che ridimensiona l’impulso
Non chiederti:
“Quale strumento aggiungiamo?”
Chiediti:
“Cosa stiamo evitando di chiarire aggiungendo questo strumento?”
Se la risposta è “il sistema”,
aggiungere non è la soluzione.
