La personalizzazione viene spesso vista come un vantaggio.
Il software si adatta all’azienda.
I flussi seguono il modo di lavorare reale.
Le eccezioni vengono gestite.
All’inizio sembra la scelta migliore.
Poi, lentamente, la personalizzazione diventa un vincolo.
Personalizzare non significa progettare
Personalizzare spesso vuol dire:
- aggiungere campi
- creare eccezioni
- forzare flussi
- inserire regole specifiche
Ma queste modifiche raramente fanno parte di un disegno complessivo.
Sono risposte puntuali a problemi immediati.
Il sistema cresce.
Ma non evolve.
Ogni personalizzazione è una decisione irreversibile
Una personalizzazione:
- va mantenuta
- va documentata
- va aggiornata
- va spiegata
Col tempo:
- nessuno ricorda perché esiste
- nessuno sa se serve ancora
- nessuno osa toccarla
Il sistema funziona.
Ma diventa fragile.
Quando l’aggiornamento fa paura
Un segnale chiaro:
“Meglio non aggiornare, poi si rompe tutto.”
Questo succede quando:
- le personalizzazioni sono troppe
- sono intrecciate
- non sono isolabili
L’evoluzione si ferma.
La tecnologia invecchia.
Personalizzazione e dipendenza
Più un sistema è personalizzato:
- più dipende da chi l’ha costruito
- più è difficile cambiarlo
- più è costoso sostituirlo
La personalizzazione promette libertà.
Nel tempo, crea dipendenza.
Quando la personalizzazione sostituisce il metodo
In molte aziende, le personalizzazioni nascono per:
- compensare processi poco chiari
- adattarsi a eccezioni non governate
- evitare di ripensare il modello
Il problema non è il software.
È l’assenza di un metodo.
La differenza tra adattabilità e rigidità
Un sistema adattabile:
- gestisce eccezioni senza riscriversi
- evolve per moduli
- mantiene regole coerenti
Un sistema iper-personalizzato:
- cresce per stratificazione
- accumula eccezioni
- perde leggibilità
La differenza non è tecnica.
È architetturale.
Quando ha senso dire “no” a una personalizzazione
Dire no a una personalizzazione significa:
- proteggere il sistema
- ridurre il rischio futuro
- mantenere la possibilità di evolvere
Non è rigidità.
È lungimiranza.
La domanda che fa emergere la trappola
Non chiederti:
“Possiamo personalizzarlo?”
Chiediti:
“Questa modifica rende il sistema più chiaro o solo più adatto a oggi?”
Se vale solo per oggi,
domani sarà un problema.
